Erbe per dimagrire

Perdere peso è spesso un’impresa difficile. Per questo motivo, esistono dei rimedi per incrementare i risultati che si ottengono da un’alimentazione sana e da una costante attività sportive, a base di prodotti naturali come le erbe. Questo tipo di aiuto è naturale e completamente sicuro, e va affiancato ad un corretto regime alimentare e ad uno stile di vita salutare.

Le erbe per dimagrire si possono suddividere in quattro categorie: le droghe che accelerano il metabolismo, quelle ricche di mucillagini e fibre, quelle che stimolano l’organismo e quelle diuretiche.

Erbe diuretiche per le tisane dimagranti.

Per quanto riguarda le erbe diuretiche (delle quali fanno parte l’asparago, la betulla, l’equiseto, il ciliegio, il mais, la gramigna, il frassino, l’ononide spinosa, l’ortosifon, la pilosella, l’ortica, la verga d’oro, il tarassaco, il pungitopo ed il prezzemolo. Questi prodotti andrebbero assunti sotto forma di tisane drenanti, da bere non più di una volta al giorno, aventi la duplice funzione di contenere liquidi e minerali.

E’ bene tenere presente che le erbe diuretiche, nonostante provochino una notevole perdita di peso in quanto aiutano a perdere liquidi, non possono essere considerati come elementi prettamente dimagranti. Tuttavia, il loro è un validissimo aiuto per d
Erbe stimolanti per diminuire il senso di fame.epurare l’organismo da un eccesso di tossine. Inoltre, il loro effetto diuretico è un toccasana per combattere l’inestetismo della cellulite o per chi soffre di un’insufficienza venosa leggera, che a volte provoca degli edemi negli arti inferiori.

Le erbe considerate stimolanti (delle quali fanno parte caffè, guaranà, capsaicina, cacao, arancio amaro, yohimbe, thé nero, thé verde, maté ed efedra) possono essere assunte solo per brevi periodo (non più di quattro o cinque settimane) in quanto un’assunzione eccessiva potrebbe causare effetti collaterali come, per esempio, eccitazione, una riduzione estrema del senso della fame che potrebbe condurre alla malattia dell’anoressia, aumento della termogenesi ed accelerazione eccessiva del metabolismo. Inoltre, se assunte in combinazione tra loro, queste sostanze possono causare effetti avversi, sia di natura psichica (insonnia, ansia, agitazione, nervosismo) e cardiovascolare (ipertensione, palpitazioni e tachicardia).

L’effetto dimagrante prodotto dalle erbe stimolanti è limitato nel tempo, in quanto sono solite provocare assuefazione e quindi dipendenza. Per questo motivo, se si decide di assumerle, è necessario farlo con coscienza ed attenzione.

Erbe ed integratori di fibre dimagranti.

Gli integratori di fibre e mucillagini (di cui fanno parte la carragenina, la farina di konjac, l’algina, l’acido alginico, il glucomannano, la pectina, il guar e la gomma di guar, la crusca, la gomma karaya, il psillo ed i semi di psillo) sono un valido aiuto per chi vuole dimagrire in quanto apportano un senso di sazietà, rallentano e riducono l’assorbimento dei nutrienti e contribuiscono a mantenere stabile la glicemia ed il livello di insulina, colpevole di provocare i comunemente detti “attacchi di fame”. L’assunzione di queste sostanze può presentare delle controindicazioni nelle donne in gravidanza, negli anziani e nei bambini in età di sviluppo in quanto limitano l’assorbimento, da parte dell’intestino, di sostanze indispensabili quali fosforo, magnesio, calcio e zinco.

Per questo motivo è importante, qualora si decida di assumere questo tipo di erbe, integrare la dieta con supplementi minerali e vitaminici. Le fibre presenti in questo genere di integratori sono le stesse contenute in molti alimenti: è sempre preferibile privilegiare questo tipo di assunzione. Tuttavia, se si decide di assumere gli integratori di fibre, bisogna farlo 20 o 30 minuti prima dei pasti, insieme ad abbondanti dosi di acqua, per facilitarne l’assorbimento da parte dell’intestino. Le compresse integratrici di fibre devono essere evitate prima di andare a dormire, in quanto, a causa del fatto che si rigonfiano rapidamente, potrebbero essere causa di asfissie notturne. L’uso di queste sostanze è assolutamente sconsigliato nei casi di infiammazioni o ostruzioni intestinali, megacolon o megaretto, dispepsie funzionali o marcato meteorismo.

Erbe marine dimagranti (alghe).

Vi sono infine delle piante, quali la quercia marina e alcuni tipi di alghe, che hanno la funzione di accelerare il metabolismo in quanto contengono una cospicua dose di iodio, che va a influenzare la sintesi degli ormoni tiroidei, i quali sono indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo corporeo. Inoltre sono ricche di vitamine, fibre e minerali, che hanno la proprietà di rallentare e diminuire l’assorbimento dei nutrienti ed aumentare il senso di sazietà. Le controindicazioni possibili causate dall’assunzione sconsiderata di queste erbe possono essere: ipertiroidismo, tremori, irritabilità, disfunzioni tiroidee di vario genere, tachicardia, ipertensione arteriosa ed insonnia.

Le erbe per dimagrire non possono sostituire una sana alimentazione che apporti all’organismo le sostanze necessarie per funzionare al meglio. Inoltre, è buona regola, previa assunzione, fare i dovuti controlli medici per verificare se si può essere soggetti alle tante controindicazioni, anche gravi, che le sostanze in esse contenute possono provocare.

Bisogna quindi assumere queste erbe con coscienza, rispettando le dosi e gli orari giornalieri indicati dal medico, ed affiancarle ad uno stile di vita sano ed equilibrato. Esse devono infatti essere accompagnate all’assunzione di tutti i nutrienti necessari, tramite l’alimentazione, e ad una costante attività fisica che possa garantire, oltre alla perdita di peso, un rassodamento muscolare che porta a sentirsi meglio con sé stessi.

Il modo migliore per perdere peso non può essere quindi limitato all’assunzione di questo tipo di erbe, che, di fatto, costituiscono un valido coadiuvante al dimagrimento, ma non il principio primario.