Prodotti dietetici non solo per perdere peso

Nell’immaginario comune, quando si parla di prodotti dietetici si intende, in genere, qualcosa che ha a che fare con il dimagrimento.  In realtà, non è esattamente così. Esistono, infatti, due tipologie di prodotti dietetici: quelli intesi in senso stretto, pensati per far fronte alle esigenze di tutte quelle persone che hanno problemi nell’assimilazione di particolari sostanze presenti negli alimenti, e quelli dimagranti che, grazie all’alto valore energetico e alla loro composizione ipocalorica e povera di grassi, aggiungono un importante sostegno alla dieta.

 

Un discorso uguale si può fare ampliando il concetto stesso di dieta. Il termine, infatti, indica le abitudini alimentari di un particolare soggetto, in un determinato periodo di vita. Va da se, che queste abitudini sono pensate e strutturate in base alle caratteristiche dell’individuo che si appresta a modificare il proprio metodo di approccio al cibo. La composizione e la varietà degli alimenti da assumere dipende, infatti, dalla costituzione, dall’età e dall’attività fisica praticata abitualmente.

Qui, in questa specificità, si inserisce il concetto di prodotto dietetico. È solo dopo uno studio accurato delle abitudini e dei disturbi alimentari di ogni singolo individuo, che si possono scegliere quelle particolari sostanze che permettono di ottenere un’assimilazione corretta dei valori nutrizionali dei cibi.

Alimenti ed integratori dietetici.

Un alimento o un integratore dietetico, perciò, non deve essere obbligatoriamente collegato a un processo di dimagrimento. Può anche semplicemente indicare la necessità, di uno sportivo, per esempio, di aumentare l’immissione di proteine nel proprio organismo, o di un iperteso, di diminuire l’apporto di sale. In ambito di prodotti dietetici, intesi in senso stretto, esiste una severa normativa che ne regolamenta la composizione e l’immissione nel mercato.

All’interno di questa categoria, vanno considerati tutti quei prodotti che non possono essere consumati dall’intera popolazione, ma solo da una parte ristretta che necessita della presenza di una composizione particolare degli alimenti che va ad assumere.
Esistono numerose tipologie di prodotti dietetici, differenziate in base alle loro caratteristiche e al target al quale sono destinati.
Tra la vasta gamma proposta, ci sono gli alimenti destinati a fini medici particolari, pensati cioè, per quelle persone che soffrono di disturbi specifici dell’alimentazione o di patologie più gravi.

Impiegati esclusivamente sotto controllo medico, la loro composizione può avere valori nutrizionali completi, o incompleti, a seconda che vadano o meno a costituire l’unica forma di alimentazione. Per questa tipologia di prodotti non esiste, nella normativa, una disposizione precisa inerente al loro valore energetico.

Esistono, poi, tutta una serie di prodotti dietetici poveri di glutine, di sodio, per gli sportivi, per i diabetici, che, nella loro composizione interna, trovano in concentrazioni ridotte particolari elementi che altrimenti, su un target ben stabilito di persone, in dosi normali, perturberebbero il metabolismo.

Sia che si parli di prodotti dietetici in senso stretto, che di prodotti dietetici dimagranti, il mercato offre una vasta gamma di scelte in termini di alimenti sostitutivi o integratori alimentari.

Gli integratori alimentari, che è bene specificare, non sono farmaci, sono prodotti che, nella loro composizione, presentano una particolare concentrazione di sostanze specifiche. Sostanze nutrienti, o con alto valore nutrizionale, che si occupano di supplire o integrare, in una normale dieta, il valore di altre sostanze che non possono essere assimilate o delle quali si presenta una carenza nell’organismo. Possono essere vitamine, calcio, proteine, minerali e così via.

Pensati per essere commercializzati in forme diverse, come tavolette nutrienti, capsule o altri formati, sono studiati per garantire una determinata assimilazione, in termine di quantità, degli elementi contenuti. Per questa ragione, le normative vigenti obbligano le case produttrici a specificare nelle etichette la composizione interna dei prodotti, le dosi giornaliere consigliate e le indicazioni per il loro corretto utilizzo.

Gli alimenti sostitutivi, che ben si prestano a quella tipologia di prodotti pensata per un pubblico con determinate difficoltà metaboliche, sono prodotti alimentari che, grazie all’aggiunta o alla sostituzione di sostanze specifiche, possono vantare proprietà salutistiche.

Tra questi, vengono annoverati gli alimenti pensati per i soggetti affetti da celiachia, quindi poveri di glutine, sostitutivi di pane e pasta. Al tempo stesso, questa tipologia di prodotti ingloba anche quegli alimenti che, conservando il corretto apporto energetico indicato dal fabbisogno nutrizionale di una persona, si sostituiscono ai pasti, garantendo un supporto alla dieta. La loro assunzione deve essere, comunque, sempre effettuata previa consultazione con un nutrizionista o con un medico.

Trattiamo adesso il caso dei prodotti dietetici dimagranti.

Pensati esclusivamente per aumentare il processo di diminuzione di peso e di grasso durante una dieta, questo genere di prodotti sta lentamente guadagnando una grossa popolarità nel mercato. La ragione risiede nel fatto che le persone sono sempre più costrette, a causa del proprio lavoro, a mangiare fuori e a condurre una vita sedentaria. Per questa ragione, non hanno il tempo o la voglia di dedicarsi allo sport o di seguire, meticolosamente, le indicazioni fornite da una dieta che spesso richiede molto tempo nella preparazione dei pasti.

In commercio esiste una grossa varietà di prodotti che cerca di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più numeroso che, spesso, deve fare i conti con il pericoloso problema dell’obesità.

A seconda della necessità, infatti, sono disponibili alimenti sostitutivi ai pasti, come le barrette energetiche, adatte a chi pranza spesso fuori casa, integratori alimentari che generano un senso di sazietà diminuendo l’assunzione di snack e merendine, o pillole dotate di particolari proprietà che permettono all’organismo di accelerare il normale consumo di grassi durante una qualsiasi attività fisica.

Trattiamo un po’ più nello specifico alcuni di questi prodotti.

Che si trovino negli scaffali dei supermercati, o in quelli delle farmacie, oggi sta prendendo sempre più piede il consumo di prodotti dietetici che, con un sapore simile agli alimenti che vengono consumati giornalmente, consentono di ridurre l’apporto di calorie e grassi senza rinunciare alle piccole golosità.

Spesso, questi prodotti vengono venduti sottoforma di barrette energetiche, o barrette sostitutive dei pasti. La differenza tra queste due tipologie dipende dal peso e dalla quantità degli elementi nutrienti presenti al loro interno.

In molti casi, le barrette hanno il sapore di cioccolato, di cereali, di biscotti: i primi elementi che il medico decide di eliminare quando si inizia a seguire una dieta. La differenza tra questa tipologia di prodotti e gli alimenti più comunemente utilizzati, è che hanno una composizione nutrizionale completamente diversa. Sono infatti poveri di grassi e di tutte quelle sostanze dannose per il buon esito della dieta. In compenso, sono ricchi di proteine, vitamine ed elementi nutritivi.

Nella maggior parte dei casi, inoltre, permettono di avvertire un senso di sazietà che regola l’assimilazione di altri alimenti.

Il mercato ha pensato di proporre questo prodotto in formati comodi da portare, per rispondere alle esigenze di un pubblico vasto, qual è quello delle donne in carriera, costrette a un regime alimentare sregolato e fatto di cibi preconfezionati e consumati fuori casa.

Parliamo adesso, invece, degli integratori alimentari.

A differenza delle pillole, per cui è necessaria una prescrizione medica, gli integratori alimentari possono essere acquistati liberamente presso qualsiasi rivenditore.

In genere, questi prodotti si basano su due caratteristiche fondamentali: la sostituzione di particolari sostanze che non possono essere assimilate durante la dieta, e la presenza di elementi erboristici che incidono sul metabolismo aumentando il normale consumo di calorie e di grassi.

Entrambi, comunque, influenzano il senso di sazietà pur garantendo un corretto apporto nutrizionale all’organismo.
Ovviamente, l’esito dell’utilizzo di questi integratori alimentari dipende da diversi fattori quali: il dosaggio, la soggettività, l’interazione farmacologica ed alimentare.

La prima tipologia di integratori, è in genere utilizzata come supporto alla dieta, per far fronte alle carenze che la mancata assunzione di alcuni alimenti causa nell’organismo. La seconda tipologia, risponde invece ai criteri che permettono un’accelerazione nella perdita di peso.

Esistono, in natura, tutta una serie di sostanze che, se assunte, permettono di supportare il normale funzionamento fisiologico. Queste sostanze vengono utilizzate dalle industrie erboristiche e farmaceutiche per creare gli integratori dietetici.
Prima di descrivere qualche esempio di questo tipo di prodotto, è necessario fare una precisazione. C’è, infatti, una differenza fondamentale tra gli integratori a base di erbe e le fitomedicine. I primi, sono sempre e comunque alimenti e vengono regolamentati come tali dalla legge. Un esempio, è il the verde che aiuta a combattere il grasso superfluo grazie alle sue particolari proprietà antiossidanti, ma che, per la sua produzione, non è costretto a seguire complicati processi: è un elemento presente in natura che viene consumato così com’è.

Le fitomedicine, invece, sono definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come prodotti medici completi, provvisti di etichetta e creati dalla combinazione, in appositi preparati, degli estratti di alcune piante grezze. Per questo possono essere vendute solo da operatori sanitari qualificati.

Un esempio di questa tipologia di prodotti, sono le pillole a base di chitosano. Il chitosano è una proteina che deriva dalla chitina, una sostanza presente nel guscio dei crostacei. Questa particolare proteina, se assunta dall’uomo, permette all’organismo di attrarre i grassi, combinandoli insieme ed espellendoli dal corpo prima che vengano assunti dall’apparato digerente.
L’acido idrossicitrico, invece, estratto da alcuni frutti rari presenti nelle zone tropicali e nella parte meridionale dell’Asia, se assunto prima di effettuare una qualsiasi comune attività fisica, stimola i muscoli attivi a bruciare il grasso in eccesso per produrre energia.

Le pillole naturali, che in genere non presentano alcuna controindicazione per l’organismo, sono i prodotti dietetici dimagranti più diffusi in commercio.

Per la scelta di uno qualsiasi di questi prodotti, è necessario sempre consultare un nutrizionista che ci permetta di capire quale elemento sia più adatto alle nostre esigenze.

Analizzare la situazione metabolica e le abitudini alimentari, permette infatti di capire a quale di queste tipologie di prodotti dietetici far ricorso. Spesso, infatti, esistono dei disturbi che derivano semplicemente da intolleranze alimentari a cui si può far fronte utilizzando dei prodotti dietetici, intesi in senso stretto, che sostituiscono delle sostanze tabù per il nostro organismo.
Altre volte, invece, i disturbi derivano da uno stile di vita e un regime alimentare irregolari. A questa situazione si può far fronte attraverso l’uso di integratori, barrette alimentari e pillole dietetiche.

Le parole d’ordine dunque, prima di un qualsiasi approccio al mercato dell’industria dietetica, sono “conoscersi” e “conoscere”. Solo così si potranno evitare spiacevoli sorprese e garantire un risultato ottimale al percorso che si è deciso di intraprendere.